Cronaca semiseria....
Narrasi che circa due anni fa, dopo un'ennesima serata di birre in numero imprecisato, l'Ale attaccasse a cantare "What good can drinkin' do" sul tavolo di un noto
pub fiorentino (ovviamente non possiamo fargli pubblicità...). Il Celli per farla smettere, sfoderando uno dei suoi migliori sorrisi, pare
abbia detto: "Tranquilla Ale, poi si fa il gruppo della Joplin".
L'Ale non scese dal tavolo, ma considerò comunque quella frase un impegno formale.
Erano appena nati i Tell Mama (ma va'?). Incautamente, nel corso della ricerca di altri musicisti, il Celli accennò a Marco un: "Non è che per caso conosci un chitarrista che può essere interessato ad un gruppo sulla Joplin?". Evidentemente il Celli ambiva a qualche musicista di grido dell'area professional-toscana, perciò rimase un po' spiazzato dalla risposta di Marco -ma perché...non lo posso fare io?- e non ebbe quindi il coraggio di ribattere...
Ben deciso ad alzare il livello professional-tecnico del gruppo, il
Celli puntò allora tutto sul batterista -"questo me lo scelgo io, e
bravo anche"-. Approfittando di alcuni maneggi lavorativi dell'Ale,
furono avviate trattative con un fantomatico batterista di Galliano. I
contatti furono inizialmente problematici, tanto che Marco dubitava
perfino della reale esistenza di tale batterista -"...secondo me è una
creatura virtuale creata dall'Ale"-.
Ed invece dopo un avventuroso viaggio alla volta di Galliano il quartetto si compose per la prima volta. Riccardo in realtà sulle prime pensava di sfruttarli a loro insaputa come
roadies per i Sambanda. Ma tutte le incomprensioni si sciolsero presto:
nascevano così i Tell Mama (essì vabbè s'é capito...).
Il futuro sembrava sorridere in faccia ai nostri eroi, che nel
frattempo grazie ad una tournée italiana stringevano anche un rapporto
di amicizia con i Big Brother & the Holding Company (sì, insomma non è andata proprio così, però dài, le foto ce le siamo fatte! Eccheccàtz! Guardatele subito!).
Insomma tutto procedeva splendidamente (sì, cioè, normale: si fanno le
prove, il repertorio...) quando ecco che l'Ale cosa non s'inventa, così
all'improvviso, tanto per fare il personaggio? L'operazione alle corde
vocali con interruzione drastica dell'attività musicale! Tutti hanno
ovviamente pensato ad un'operazione pubblicitaria (alcuni giurano di
averla vista durante quel periodo cantare la bossanova in Lussemburgo
travestita da brasiliana). Seguì dunque un triste periodo di
congelamento.
Ma ecco che all'alba del 2005, tornata l'Ale in
grande forma (e ti credo, con tutti quei viaggi!), i Tell Mama
proseguivano la loro folle corsa, giungendo così a luglio al fatidico
esordio live, giocando in casa allo Zero Rock Station, sotto lo sguardo attento di tutti i loro amici musicisti.
the BAND
Alessia Alessandri -voce(nb. che ci crediate o no, non è un nome d'arte!). Lale canta rock e blues (e a volte anche il jazzino) dall'età di 17 anni; ha gravitato in Vocimania, e da anni fa parte della compagnia di Teatro musicale Kaspar Hauser (Rocky Horror, A day in the life). Fa parte dei Funk in the city e dei Diamond dogs. Se c'è un bel concerto a giro, la troverete là. Scrivetele e vi rispondera': alessia_NOSPAM_tellmama.it
Andrea Celli - basso. L'uomo dai mille bassi, colui che è in grado di trovare la struttura di ogni pezzo, anche di quelli che non ce l'hanno... negli ultimi anni infaticabile nelle continue peregrinazioni dei Pearl Pusher. Tende a finire le serate live in condizioni alcoliche indecorose. andrea_NOSPAM_tellmama.it
Marco Superti -chitarra. Qualcuno lo ha pescato fuori da un mondo di colonne sonore e jingle. Quel qualcuno dovrebbe talvolta ricordargli anche che questo non è un tributo a Hendrix! Gira spesso accompagnato da una strato bianca. marco_NOSPAM_tellmama.it
Riccardo Innocenti - batteria. Ha inventato i Sambanda, percuote con gli Shadows and light, suona con tizio, caio e sempronio (e allora suona solo te!). Fortunatamente ha uno studio di registrazione, e ovviamente fa anche il fonico. riccardo_NOSPAM_tellmama.it

